La festa delle donne ritardata

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Le donne nell’immagine fanno parte di una banda organizzata che opera nell’India settentrionale e che viene chiamata “Gulabi Gang”. Il termine Gulabi Gang significa infatti “banda in rosa”, nome ovviamente derivato dagli abiti indossati da queste agguerrite donne (sari rosa). Il movimento è nato in una terra in cui soprusi e corruzione sono all’ordine del giorno. Le donne hanno veramente pochi diritti. Vengono date in spose da bambine a mariti spesso poveri e maneschi e costrette a lavorare come bestie. Tutto ciò fino a quando una di queste tante donne (Sampat Devi, una ex venditrice di te analfabeta) non decide di mettere fine a questa condizione lottando per la sua dignità. E’ così che forma una banda nel vero senso della parola. Riunisce intorno a se donne cacciate di casa dai mariti ed abbandonate e la banda diventa sempre più grande. Armate di bastoni e di coltelli cominciano a fare un servizio di vigilanza. Ne pagano le spese ufficiali di polizia corrotti e prevaricatori, mariti violenti e camionisti pescati con carichi di cibo destinati ai poveri, tutti picchiati da queste giustiziere in rosa. Insomma delle moderne Robin Hood al femminile davanti alle quali ci si toglie il cappello. Gli uomini di quel lembo di terra sono avvisati.

Sampat Devi

Sampat Devi.

1 Commento »

  1. ku0k010 scrive,

    13 Marzo 2008 @ 18:37

    che storia… FORZA GULABI GANG, allora!

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