Gusto sola al sole? sottotitolo: so che è passato del tempo ma volevo pubblicarlo
Mi è piaciuto. Ripensandoci a mente lucida e dopo aver smaltito con una buona doccia la seconda pelle di polvere che mi ricopriva interamente. Mi è piaciuto, anche perché il festival è ormai un’altra tradizione del Salento: direttori artistici Dj Gruff e Papa Gianni ed un rooster di tutto rispetto.
Ero “preso bene” perché avrebbero suonato i “radicals and selectors” Asian Dub Foundation che saprebbero far ballare perfino a suon di rutti sincopati e scacciapensieri. Eppure non sono stati loro la principale attrazione della serata: nonostante le esibizioni siano iniziate a mezzanotte passata (esibizioni non concerti chè questi sono strutturati, un dialogo col pubblico, un discorso musicale non canzoncine a spizzichi e bocconi, tranne i bravi Resina Sonora, recuperateveli, hanno anche spazio su myspace) nello sconcerto generale e quando già serpeggiava più di un vaffanculo fra il pubblico, salgono sul palco i pesi massimi dell’hip hop italiano. Minkia, mai si era visto un tale parterre de roi. Gli mc Militant A, Danno e Masito fresco, Esa aka El prez, Inoki, i dj Baro e Glasnost con il progetto “pass the mic” hanno dimostrato ancora che il rap, “parlare a ritmo su un beat”, non è cosa da tutti, ci vuole un mix disciplinato e caotico insieme di abilità, conoscenze linguistiche, studio del flow, ironia e una bella dose di spirito cazzone.
I Colle der fomento sono i migliori, una corazzata Macross, sciorinano rime con lo stile immenso e l’energia di sempre, mentre Militant degli Assalti gioca con gli altri ospiti e qualche volta sembra lui stesso uno spettatore divertito dalle funambolerie assortite dei suoi guilty partners; è lui in effetti, la testa dietro il progetto, perché in un ambiente paradossalmente votato all’incomunicabilità e chiuso come quello hip hop, dove gli adepti raramente lasciano che tutte le chiavi di accesso e parole d’ordine siano comprensibili ai “non eletti”, il nostro militante (unico ancora in pista con Zulù, anche se questo sembra in pasta) parla, scandisce slogan e appelli alla non omologazione, invita suoi amici a rappare e i salentini a partecipare: l’essenza del maestro di cerimonie.
Poi Esa, prime mover dell’hip hop italico, divertente, istrionico, vecchia scuola e soprattutto bravo che mette subito le cose in chiaro con il grido “basta stereotipi!!!” e al di là dei gangstericchi italici anche alcuni delle crew che prima erano sul palco dovrebbero seguire questo esempio a calci in culo (tranne Resina Sonora che son bravi), visto che i luoghi comuni possono non essere soltanto figa, mone, bamba e cumpa ma anche sule, giamaica paradiso, rispetto ed erba (ma chi l’ha vista? Ma anche che ce ne frega? Se venite in salento solo perché vi dicono che c’è l’erba statevene a casa! Abbiamo molto altro da dire e da dare, se la vacanza vi va a merda perché non trovate l’erba, allora siete dei poveretti). Il mic rimbalza di mano in mano da una parte all’altra della penisola ed ecco la bella sorpresa, almeno per me, quella di Inoki: stile, personalità e soprattutto belle rime. Se riesce a scrostare qualche rudezza ed alcuni riferimenti populisti un po’ buttati lì, può conquistare le folle! Il talento c’è ed una menzione per il pezzo sul tricolore in cui ricorda, fra l’altro, Giorgiana Masi.
In genere il rap live non funziona, ma qui l’impianto sosteneva benissimo i suoni con bassi potenti e rotondi, ed i ragazzi sul palco hanno tenuto alla grande! Snoop, 50 cent e compagnia bella avete da imparare da chi fa queste cose con passione e non è mangiato dai soldi come voi!
Ma chi cazzo è Giacomo Cannas?
I passeristi finiscono ed alle 2.30 salgono finalmente sul palco gli Asian per il tanto atteso sound system. Ma LeoPerry cassandresco fu (tania raggione), perché a parte la formazione dimidiata, senza Pandit G e un altro rapper, lo spettacolo ha mostrato tutta la forza politica ma anche i limiti insiti nel progetto musicale dei nostri: l’idea dei fondatori del Community Music Center di insegnare a suonare strumenti e a giocare coi piatti e i campionamenti è un’opera meritoria ma fa sì che non tutto quello che ne esce funzioni musicalmente. Il risultato è discontinuo, la vera cifra stilistica degli Asian, avendo assistito (a partire dal 1996) a concerti e sound system memorabili ad altri disastrosi ad altri, infine, semplicemente buoni, tra cui quello di ieri sera. Nulla da dire sulla potenza del suono, l’impianto pompava per la felicità delle capu cotulanti presenti.
Tutto qui? Beh, se l’organizzazione si limitasse a chiamare il service meriterebbe 8, perché le luci erano miserine, ma visto che il Gusto dopa si tiene da ormai tanti anni, dovrebbero farsi un giro al Rototom Sun Splash per vedere come si organizza un raduno coerente e fatto bene, mentre qui il rooster degli artisti sembra un po’ troppo discontinuo e (per citare Giorgio R.) “già visto, già sentito, già detto”. E poi, far pagare una frisa spampanata 5 euri è un delitto. Un’ultima cosa: sul flyer c’erano Ghetto Priest e altro rapper degli Asian, se fossi una merda chiederei i danni per pubblicità ingannevole, eppure, ribadisco, mi è piaciuto. Ma sarà per i 15 euri?
NB In merito ai ripetuti attacchi alle “forse” dell’ordine e all’esaltazione di sostanze stupefacenti (perché è stupefacente trovarne!) sentite ieri sera sul palco Cicchitto di FI lamenta che la sinistra è ostaggio dell’ala radicale, Bonaiuti afferma che ormai Prodi è all’ammazza caffè mentre la sindaca di Castiglione, dove il premier era in vacanza all’epoca, ha posato nuda per un calendario con Berlusconi sulle ginocchia e ne ha donato alcune copie ai sindacati di polizia. Di tutt’altro avviso Caruso che ha dato a Calabresi, Macchia Nera, Godzilla e Carlo Giuliani degli assassini, mentre Sircana e Cosimo Mele, stranamente in giro insieme, si chiedono: “Ma chi cazzo è Giacomo Cannas?” Gli anal-co insurrettonalisti hanno inscenato una protesta ficcandosi su per le loro lacere terga delle molotov accese. Fini invoca sicurezza, Grillo invoca sicurezza, Giacomo cannas invoca che lo si caghi.
DISCOGRAFIA MINIMA
- Inoki, Dignità di strada, 2007
- Colle der fomento, Scienza doppia h, 1999
- Colle der fomento, Anima e ghiaccio, 2007
- Assalti frontali, Banditi, 2000
- Assalti frontali, Mi sa che stanotte, 2005
- Esa aka El Prez, Tu sei bravo, 2006
- OTR (Esa, Polare, la pina,etc), Quel sapore particolare, 1994
- Gente Guasta (Esa, Polare), La grande truffa del rap, 2000
- Asian Dub Foundation, Facts and fictions, 1995
- Asian Dub Foundation, RAFI’s revenge, 1998
- Asian Dub Foundation, Community Music, 2000
- Asian Dub Foundation, Time freeze, best of, 2007
fonte: l’archivio di casa mia
fra di Sacile scrive,
11 Ottobre 2007 @ 10:01
…puntualizzo…il rototom fa pagare 22 euri più 10 di campeggio (necessario anche per chi vive a Sacile essendo osoppo davvero in mezzo alle montagne) e mangiare lì costa quanto in costa azzurra…sarà più coerente…ma c’era Shaggy quest’anno…con tanto di bellezze sculacciate sul palco…roots???????
a parte questo…CHE BEL SITO…ma non ho capito chi ha scritto sto articolo…
un bacio dal nordest
Giacomo Cannas scrive,
13 Ottobre 2007 @ 16:30
Io sono Giacomo Cannas, e mi fa piacere che qualcuno si sia chiesto chi cazzo sono…Quella sera del Pass the Mic ho avuto l’onore di esibirmi con i pesi massimi dell’hip hop italiano, anche se io sono uno sconuscito e non sono alla loro altezza quella sera ho avuto il mio momento di gloria…
Cmq sono conosciuto anche come CannasUomo a.k.a. Porno Rocko ossia il Porno Sovrano in carne et ossa, ed è un uscito il mio nuovo disco underground con l’etichetta di Esa(Funkyamama) dal titolo “VECCHIO SPORCO BASTARDO”.
leo_perry scrive,
18 Ottobre 2007 @ 14:20
Ciao Andrea,sono parecchio daccordo con te.In più vorrei ribadire che quando ci sono questi eventi,dopo ci si accorge che come al solito che qualcosa non quadrava…..insomma,per dirla breve la vecchia tendenza di FOTTERE alla Italiano & Salentina maniera è sempre in agguato.Ciò può riguardre la musica,il prezzo del biglietto,delle bevande ecc…Quindi valutando nel complesso questa esperienza estiva,posso dire che la serata non valeva 15€,ma 10€,e questo tenendo conto del fatto che NEL NORD ITALIA I PREZZI DI TALI MANIFESTAZIONI SONO PIU’ BASSI PORCA VACCAAA!!!Ah,Andrea,un piccolo consiglio,quando scrivi fallo con pensieri brevi,ovvero METTI PUNTO E A CAPO PIU’ SPESSO,grazie.
andrea scrive,
19 Ottobre 2007 @ 12:16
ciao
finalmente vedo dei commenti! Grazie a Leo per il consiglio, a Fra’ per la puntualizzazione (andrea ha scritto articolo) e anche grazie a Giacomo Cannas per il suo commento.
Ci vediamo a Roma qualche volta?
andrea aka katucazz