Archivi per Ottobre 2007

Leo_Perry_Events_18

MERCOLEDI 31 OTTOBRE

bIG DANZHALL with a big SOUND!! 8 ANNI INSIEME…
GHETTOCHILD AI CONTROLLI:
12.000W POWERED!
PURE VIBRAZIONI!!!
info AT raspefo@libero.it 3288847844 - 3294216020

ass.cult.’FALACOSAGIUSTA & FATHOUSEntertainement presents the HALLOWEEN NITE BASH
con 100% SUD SOUND SYSTEM insieme a FAT HOUSE @ EVENING -monteroni-Lecce & more……….
the HALLOWEEN NITE BASH featuring 100% : the number one SUD SOUND SYSTEM alongside the new FAT HOUSE inna dancehall
il miglior Reggae-Dancehall-HipHop-R&B-Soca ..
31 OTTOBRE 2007 all’ EVENING club situato in PiazzaFalconieri a Monteroni di Lecce ..
new FatHouse Mix out now! in regalo durante la serata per l’HALLOWEEN NITE BASH & more more more
ingresso 7 euro prima delle 24:00 // 10 euro dopo le 24:00
apertura porte ore 21:30

GIOVEDI 1 NOVEMBRE

ROOTS-ROCK-REGGAE BY VIKO,BIG CEKKO,DJ FAST
TENUTA HELENA-TREPUZZI,START 22–FREE ENTRY

Commenti (1)

Leo_Perry_Events_17

SABATO 27 OTTOBRE

Mad Kid LS Kalibandulu, Tenuta Helena (sulla Trepuzzi-Squinzano) 5 € ore 22

Commenti

Nespoli alla volta della Stazione Spaziale Internazionale

L’astronauta Paolo Nespoli, tra tre ore circa partirà alla volta della ISS. Potete seguire in diretta tutta la fase della partenza collegandovi a: http://www.nasa.gov/

Paolo Angelo Nespoli
ESA Astronaut

PERSONAL DATA: Born on 6 April 1957 in Milan, Italy. His hometown is Verano Brianza, Milan, Italy. Enjoys SCUBA diving, piloting aircraft, and assembly of computer hardware, electronic equipment and computer software.

L’astronauta Paolo Nespoli, più volte ospite del Salento e di Casarano e per questo motivo, “padrino” del Premio Casaranello, è uno dei membri dell’equipaggio STS-120, in partenza il prossimo 23 ottobre dal Kennedy Space Center della NASA in Florida, a bordo dello Space Shuttle Discovery, alla volta della Stazione Spaziale Internazionale. La missione che durerà 13 giorni, è stata denominata Esperia, dal nome dato dagli antichi greci alla penisola italiana, a conferma che la missione spaziale a cui partecipa Nespoli è un pieno riconoscimento alla tecnologia europea e italiana in particolare. La missione Esperia è il primo incarico di volo di Paolo Nespoli che avrà un compito primario coordinando le attività all’interno dello Shuttle, nel corso delle quattro “passeggiate” nello spazio. Altre sue responsabilità riguardano la conduzione del programma congiunto ESA/ASI di esperimenti di fisiologia umana e di biologia, nonché l’assistenza nella manutenzione e il funzionamento dei sistemi orbiter di bordo. Tutto è pronto per missione il cui countdown è iniziato.

Commenti (3)

INTERNET LIBERA

E’ ufficialmente iniziata la repressione dell’unico canale di informazione ancora libero: la rete. Leggete e capirete. Tutti i blog sono a rischio compreso il nostro. Spero solo che una volta tanto riusciremo a difendere quel poco rimasto della nostra libertà.

Beppe Grillo scrive sul suo Blog:

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Antonio Di Pietro scrive sul suo Blog “No al bavaglio per la Rete” riguardo al disegno di legge Levi-Prodi che mira a censurare Internet. Scrive l’ex magistrato (procuratore):

No al bavaglio per la Rete

Sto ricevendo moltissime email e commenti di critica sul disegno di legge “Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale”.

Una precisazione: il disegno di legge non è stato discusso nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre perché presentato come provvedimento di normale routine.

Ho letto il testo oggi per la prima volta e la mia opinione è che vada immediatamente bloccato il disegno di legge che, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.

È una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni.

Io faccio parte del Governo e mi prendo le mie responsabilità per non aver intercettato il disegno di legge, ma per quanto mi riguarda questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo.

Antonio Di Pietro
Post del 19 ott 2007
Licenza CC

Commenti (5)

Linux facile con Ubuntu

Ubuntu logo

Adesso è arrivato veramente il momento di passare a Linux… o almeno di usarlo in associazione.

Proprio ieri è stata rilasciata la nuova versione (in gergo distribuzione) di Linux Ubuntu, la Gutsy Gibbon. Ubuntu è un sistema operativo gratuito semplice e completo, con tutti gli applicativi di base preinstallati. Non mi dilungo sulla descrizione in quanto la folta comunità di appassionati e sviluppatori ha creato un’ampia documentazione sul sito italiano di Ubuntu. Inoltre nel forum di supporto, se avrete bisogno di aiuto, saranno felici di aiutarvi.

Inoltre con il cd di installazione di Ubuntu, scaricabile gratuitamente dal sito, è possibile provare il sitema operativo senza installarlo. Io l’ho appena fatto e con il software incluso son riuscito a visualizzare la maggior parte dei miei file, finora utilizzati esclusivamente sotto Windows. Ubuntu comprende visualizzatori ed editor di immagini, lettori multimediali e strumenti per l’ufficio compatibili con Microsoft Office. A questo proposito la scelta di Ubuntu per la suite di software per l’ufficio ricade su Open Office, software open source disponibile anche per Windows. Quindi non avete scuse, almeno questo potete provarlo.

Tornando al discorso associazione… il nostro buon Rocco mi diceva l’altro ieri che in associazione abbiamo un computer. Non un missile per videogiochi ma un il vecchio pc di Robertino. Quindi quale migliore occasione per installare ed utilizzare questo sistema operativo, peraltro poco esoso di risorse hardware. Sul sito di Ubuntu è possibile richiedere un cd di instalalzione, e naturalmente l’ho fatto a nome dell’associazione… arriverà a casa del presidente (ndr. u Peppe).

Ora mi son stancato di scrivere, tra una settimana sarò di nuovo nel Salento e, se siete tutti daccordo, effettueremo questo passaggio a Linux in gruppo, così avremo tutti modo di imparare.

Saluti,

Freto.

Commenti (5)

Leo_Perry_Events_16

VENERDI 19 OTTOBRE

>>>IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “NUOVI INGRANAGGI”. PRESENTAZIONE IN SALENTO.LECCE UNIVERSITA’ “SALESIANI” DELLA COMPILATION SOUTHYARD # 1.
TRE RIDDIM CHE SPAZIANO DAL NEWROOTS AL RAGGAHIPHOP,TUTTI DI PRODUZIONE ITALIANA.
ON STAGE IN DANCEHALL STYLE(AND SOON ON YOUR STEREO)
on bless the ladies riddim
TREBLE E DANY SILK,FIDO GUIDO,MAMA MARJAS,SCAMNUM,MIKELIINO,
on k.o. riddim
VENTREIANCA,LU MARRA,GHETTO EDEN,TEREQUEIA,LU DOTTORE E PAT NINO,PAYA’,ZAKA’,PRIEST E BONGOMAN
on no business riddim
PAPA RICKY,MISS MYKELA,BMC,LEMAN SHARQUE,METABSL.
(big big respect to kalafrosoundpower,virtus,maddawg,rocchetta altri singer presenti sulla compilation che per vari motivi non saranno presenti alla presentazione giu’ in salento)
FREE ENTRY

SABATO 20 OTTOBRE

 

>>>SWEET REGGAE PARTY- FatHouse , Full Squad alongside RadicalVybz alla TENUTA HELENA di Trepuzzi(Le), sentiero della salute . sabato 20 ottobre 2007 .
FAT HOUSE , FULL SQUAD, RADICAL VYBZ playing the best Reggae-Dancehall-HipHop-Soca-R&B at SWEET REGGAE PARTY . sabato 20 ottobre . @TENUTA HELENA, sentiero della salute, trepuzzi.
ingresso 3euro prima delle 12.00 // 5 euro dopo le 12.00

>>>MARTANO OVUNQUE ‘04 - DANCE HALL con:
SUN KING CREW
BOB JAHMAN & PAOLINO
JATECATU
GHETTO GANJA
ENAGHEMA
CAMPI DA TENNIS VIA SOLETO (dietro campo sportivo)
free entry—start h 22.30

 

>>>IL 20 BIG DANCE @ MASSERIA CAPITANO(provinciale melendugno_calimera) con BOOMDABASH…KALIMELE SOUND KILLA….PONCY APACHE & CALABRINO…DANY SILK..LELE B…MISS MIKELA…. NAH MISS BIG UP

Commenti

Gusto sola al sole? sottotitolo: so che è passato del tempo ma volevo pubblicarlo

Mi è piaciuto. Ripensandoci a mente lucida e dopo aver smaltito con una buona doccia la seconda pelle di polvere che mi ricopriva interamente. Mi è piaciuto, anche perché il festival è ormai un’altra tradizione del Salento: direttori artistici Dj Gruff e Papa Gianni ed un rooster di tutto rispetto.

Ero “preso bene” perché avrebbero suonato i “radicals and selectors” Asian Dub Foundation che saprebbero far ballare perfino a suon di rutti sincopati e scacciapensieri. Eppure non sono stati loro la principale attrazione della serata: nonostante le esibizioni siano iniziate a mezzanotte passata (esibizioni non concerti chè questi sono strutturati, un dialogo col pubblico, un discorso musicale non canzoncine a spizzichi e bocconi, tranne i bravi Resina Sonora, recuperateveli, hanno anche spazio su myspace) nello sconcerto generale e quando già serpeggiava più di un vaffanculo fra il pubblico, salgono sul palco i pesi massimi dell’hip hop italiano. Minkia, mai si era visto un tale parterre de roi. Gli mc Militant A, Danno e Masito fresco, Esa aka El prez, Inoki, i dj Baro e Glasnost con il progetto “pass the mic” hanno dimostrato ancora che il rap, “parlare a ritmo su un beat”, non è cosa da tutti, ci vuole un mix disciplinato e caotico insieme di abilità, conoscenze linguistiche, studio del flow, ironia e una bella dose di spirito cazzone.

I Colle der fomento sono i migliori, una corazzata Macross, sciorinano rime con lo stile immenso e l’energia di sempre, mentre Militant degli Assalti gioca con gli altri ospiti e qualche volta sembra lui stesso uno spettatore divertito dalle funambolerie assortite dei suoi guilty partners; è lui in effetti, la testa dietro il progetto, perché in un ambiente paradossalmente votato all’incomunicabilità e chiuso come quello hip hop, dove gli adepti raramente lasciano che tutte le chiavi di accesso e parole d’ordine siano comprensibili ai “non eletti”, il nostro militante (unico ancora in pista con Zulù, anche se questo sembra in pasta) parla, scandisce slogan e appelli alla non omologazione, invita suoi amici a rappare e i salentini a partecipare: l’essenza del maestro di cerimonie.

Poi Esa, prime mover dell’hip hop italico, divertente, istrionico, vecchia scuola e soprattutto bravo che mette subito le cose in chiaro con il grido “basta stereotipi!!!” e al di là dei gangstericchi italici anche alcuni delle crew che prima erano sul palco dovrebbero seguire questo esempio a calci in culo (tranne Resina Sonora che son bravi), visto che i luoghi comuni possono non essere soltanto figa, mone, bamba e cumpa ma anche sule, giamaica paradiso, rispetto ed erba (ma chi l’ha vista? Ma anche che ce ne frega? Se venite in salento solo perché vi dicono che c’è l’erba statevene a casa! Abbiamo molto altro da dire e da dare, se la vacanza vi va a merda perché non trovate l’erba, allora siete dei poveretti). Il mic rimbalza di mano in mano da una parte all’altra della penisola ed ecco la bella sorpresa, almeno per me, quella di Inoki: stile, personalità e soprattutto belle rime. Se riesce a scrostare qualche rudezza ed alcuni riferimenti populisti un po’ buttati lì, può conquistare le folle! Il talento c’è ed una menzione per il pezzo sul tricolore in cui ricorda, fra l’altro, Giorgiana Masi.

In genere il rap live non funziona, ma qui l’impianto sosteneva benissimo i suoni con bassi potenti e rotondi, ed i ragazzi sul palco hanno tenuto alla grande! Snoop, 50 cent e compagnia bella avete da imparare da chi fa queste cose con passione e non è mangiato dai soldi come voi!

Ma chi cazzo è Giacomo Cannas?

I passeristi finiscono ed alle 2.30 salgono finalmente sul palco gli Asian per il tanto atteso sound system. Ma LeoPerry cassandresco fu (tania raggione), perché a parte la formazione dimidiata, senza Pandit G e un altro rapper, lo spettacolo ha mostrato tutta la forza politica ma anche i limiti insiti nel progetto musicale dei nostri: l’idea dei fondatori del Community Music Center di insegnare a suonare strumenti e a giocare coi piatti e i campionamenti è un’opera meritoria ma fa sì che non tutto quello che ne esce funzioni musicalmente. Il risultato è discontinuo, la vera cifra stilistica degli Asian, avendo assistito (a partire dal 1996) a concerti e sound system memorabili ad altri disastrosi ad altri, infine, semplicemente buoni, tra cui quello di ieri sera. Nulla da dire sulla potenza del suono, l’impianto pompava per la felicità delle capu cotulanti presenti.

Tutto qui? Beh, se l’organizzazione si limitasse a chiamare il service meriterebbe 8, perché le luci erano miserine, ma visto che il Gusto dopa si tiene da ormai tanti anni, dovrebbero farsi un giro al Rototom Sun Splash per vedere come si organizza un raduno coerente e fatto bene, mentre qui il rooster degli artisti sembra un po’ troppo discontinuo e (per citare Giorgio R.) “già visto, già sentito, già detto”. E poi, far pagare una frisa spampanata 5 euri è un delitto. Un’ultima cosa: sul flyer c’erano Ghetto Priest e altro rapper degli Asian, se fossi una merda chiederei i danni per pubblicità ingannevole, eppure, ribadisco, mi è piaciuto. Ma sarà per i 15 euri?

NB In merito ai ripetuti attacchi alle “forse” dell’ordine e all’esaltazione di sostanze stupefacenti (perché è stupefacente trovarne!) sentite ieri sera sul palco Cicchitto di FI lamenta che la sinistra è ostaggio dell’ala radicale, Bonaiuti afferma che ormai Prodi è all’ammazza caffè mentre la sindaca di Castiglione, dove il premier era in vacanza all’epoca, ha posato nuda per un calendario con Berlusconi sulle ginocchia e ne ha donato alcune copie ai sindacati di polizia. Di tutt’altro avviso Caruso che ha dato a Calabresi, Macchia Nera, Godzilla e Carlo Giuliani degli assassini, mentre Sircana e Cosimo Mele, stranamente in giro insieme, si chiedono: “Ma chi cazzo è Giacomo Cannas?” Gli anal-co insurrettonalisti hanno inscenato una protesta ficcandosi su per le loro lacere terga delle molotov accese. Fini invoca sicurezza, Grillo invoca sicurezza, Giacomo cannas invoca che lo si caghi.

DISCOGRAFIA MINIMA

  • Inoki, Dignità di strada, 2007
  • Colle der fomento, Scienza doppia h, 1999
  • Colle der fomento, Anima e ghiaccio, 2007
  • Assalti frontali, Banditi, 2000
  • Assalti frontali, Mi sa che stanotte, 2005
  • Esa aka El Prez, Tu sei bravo, 2006
  • OTR (Esa, Polare, la pina,etc), Quel sapore particolare, 1994
  • Gente Guasta (Esa, Polare), La grande truffa del rap, 2000
  • Asian Dub Foundation, Facts and fictions, 1995
  • Asian Dub Foundation, RAFI’s revenge, 1998
  • Asian Dub Foundation, Community Music, 2000
  • Asian Dub Foundation, Time freeze, best of, 2007

fonte: l’archivio di casa mia

Commenti (4)

Un libro per l’autunno

Tom Spanbauer L’uomo che si innamorò della luna

Tit. originale The man who fell in love with the moon (1991)
Mondadori, 2007
Collana : Strade blu
Pagg. 393, € 16,00
Traduzione Paola Bertante

Un ragazzo mezzosangue, un piccolo villaggio sulle rotte della corsa all’oro (Excellent, Idaho), una madre indiana Umori-di-bisonte, una donna sindaco risoluta combattiva e tenutaria di bordello, un uomo nero non di colore, un cowboy dalla pelle bronzea e gli occhi verdi che dialoga con la luna e ama follemente e intensamente. Una venditrice di bibbie meretrice, i mormoni ipocriti, un medico cinese spacciatore di oppio, un fabbro pederasta, un ritardato erotomane e il suo stranissimo cane (secondo per follia solo al Sammy Davis Junior Junior de Ogni cosa è illuminata), un gruppo di aedi di colore ciechi e saggi, i Wisdom brothers appunto, una baracca, un destino nel nome, una ridda di personaggi assurdi per un western come non ne erano mai stati immaginati, ma che forse corrisponde alla realtà della frontiera americana più che al mito del west epico di tanta letteratura e cinema. Le passioni brucianti, i sogni di libertà, progresso e felicità, ma anche le miserie umane degli occupanti e degli annientati (i nativi americani) e le ideologie che quei sogni fanno appassire ed emergere in idiote forme di nazionalismo con il corollario di popolo eletto, di nuova società che nasce e di colpevoli e diversi all’inferno.

Spanbauer, scrittore americano, utilizza paesaggi di maniera come un palcoscenico per una delicata, surreale e a tratti delirante ricerca della consapevolezza e per un viaggio nella/della identità.

Il protagonista Out of the shed, per tutti Shed, è Duichi-un-dua, un ragazzo mezzosangue che sarà avviato alla prostituzione da Ida Richelieu, essendo un berdache, cioè un sacro prostituto maschio. Nella culla infatti, di fronte alla scelta che ne avrebbe condizionato fatalmente l’avvenire, Shed allunga le sue mani sulle piume di struzzo rosa al collo di un’esterrefatta Ida, invece che verso l’arco (il mascolino) o la cesta (il femmineo). Anni dopo verrà violentato dall’uomo che forse è suo padre e che uccide sua madre: inizia da qui la sua personalissima avventura alla ricerca di se stesso e del senso del suo stare al mondo.

Valicherà montagne e attraverserà campi indiani tristemente simili alle tonwship sudafricane, ai projects statunitensi e a tanti altri ghetti urbani. Ma troverà la sua risposta solo tornando a casa e formando la più strana delle famiglie con gli amori della sua vita: Ida, Anne e soprattutto Delwood, suo padre fratello amante.

L’autore punta a un ibrido fra le atmosfere west decadenti alla “Mucchio selvaggio” e la storia epica, di reminiscenze classiche, con in filigrana pizzichi di realismo magico e umorismo surreale. Ma il perno è sempre e comunque Shed, la sua identità perduta cercata analizzata rifiutata rielaborata. E intorno a lui si muovono gli altri personaggi del libro, non semplici comprimari, ma persone dalle quali Shed sperimenterà i cambiamenti che il tempo e i tempi provocano, pur nella presuntuosa immobilità con la quale ci autorappresentiamo. Questi mutamenti coinvolgono perfino le singole membra del corpo del nostro, con passaggi nel testo in cui si dichiara esplicitamente che il nostro essere organico non può ignorare le anime che lo compongono.

“L’uomo che si innamorò della luna” è un libro da leggere ed assaporare più volte, cogliendo tutte le sfumature della trama; stuzzicherà furbescamente sia la parte fanciullesca che quella smaliziata del lettore contemporaneo, poiché è un tipico prodotto della cultura pop frullata dei ’90.

[…] “Stai cambiando” fa “sei arrapato come un caprone con due cazzi”.

[…] Lei era il mio spirito delle cose. […]

[…] Ho passato tutta la notte così: con il cazzo che ondeggiava implorante, la testa che diceva padre, il cuore contro il suo cuore che batteva fratello, fratello.

Ma soprattutto i miei piedi mi dicevano di scappare. […]

[…] Dellwood diceva che era quello che era perché continuava a raccontarsi in quel modo.

Commenti (3)

Leo_Perry_Events_15

VENERDI 5 OTTOBRE

 

Al Circolo ZEI (Le) quattro ragazzi sulla ventina decidono di mettere
cuore e sentimento al servizio degli strumenti,
svelando i loro istinti disco punk. Ritmo nervoso
groove serrato, chitarre e melodia. Canzoni
trascinanti e febbrili sospese in quella dimensione
nu-wave accattivante che guarda con ammirazione
l’inghilterra, ma che si tinge dei colori pastello
della terra leccese. (rassegna stampa ITALIA WAVE ‘07)

 

SABATO 6 OTTOBRE

 

 

BIG DANCE DALL NIGHT A TENUTA ELENA…….
A PARTECIPARE CI SARANNO:
JUMPING NOW CREW
RADICAL VIBEZ
CELESTINO & ZAPPHOS
KIKA DJ + JAMY
EASY FIRE
DANISILK
APERTURA PORTE ORE 22 INGRESSO 3 EURO

 

Sulla Prov.Lizzanello-Castrì (al boschetto) Reggae Nite con SPACCA TOWN,LIZZA FIRE CREW+BIBO,LUMERA SOUND —- entry 2 €uro

Commenti